Dal cuore semplice ma articolata nell’anima: è la nuova Moto Morini Milano, prima di una nuova famiglia di modelli che comporranno la gamma del marchio italiano. Accanto alla Corsaro ZZ, che resta la più sportiva e preziosa, debutta un nuovo modello che si ispira alle linee che più hanno segnato gli ottant’anni di storia dell’azienda. Come già la Corsaro, anche la Milano è al 99% italiana, assemblata artigianalmente nello stabilimento di Trivolzio (PV) con componenti e materiali forniti da aziende italiane.

Il cuore è semplice, puro: la Moto Morini Milano nasce per dimostrarsi spensierata e affascinante, pronta a far innamorare chi desidera una motocicletta disimpegnata e attraente, nel contempo divertente e precisa. Lo stile realizzato dal designer Angel Lussiana la vede rifarsi alle linee degli anni Settanta ma portate nelle atmosfere moderne, fatte di tratti marcati che comunque non dimenticano l’eleganza e la morbidezza dello stile italiano. L’aspetto senza tempo che ne deriva è capace di ospitare contenuti moderni come il display da 5 pollici, derivato dalla Corsaro ma con una grafica studiata per il nuovo modello. Contraltare sofisticato dell’immagine accogliente e semplice è l’anima della nuova motocicletta, sottolineata dal suo nome, Milano. La capitale economica d’Italia, dove le tendenze nascono e da dove si diffondono, il luogo in cui arte e scienza sanno unirsi per dare vita a nuovi stili e nuovi movimenti. Dove la moda fa scuola, dove il design costruisce nuove forme di pensiero e dove il settore del mobile trae la propria ispirazione. Le linee tracciate risvegliano il gusto classico ma sono state reinterpretate grazie ai più recenti stilemi del design italiano. Una scelta che ha permesso di creare un aspetto senza tempo, destinato a durare oltre le mode.

DAL PASSATO AL FUTURO
Negli anni Settanta Moto Morini ha dato vita alla 3 ½, una delle sue creazioni più note in tutto il mondo: una motocicletta affascinante ma anche lesta fra le curve, un oggetto prezioso ma non irraggiungibile, una moto desiderata da molti, ancora oggi amata dai suoi proprietari e ricercata dai collezionisti. Le analogie con la nuova Moto Morini Milano sono chiare: a partire dallo stile di allora, che ha permesso di tracciare le prime linee di quello di oggi, ma anche nel cuore pulsante si ritrova la parentela fra i due modelli. Il bicilindrico a V di 344 cc nato nel 1971 è stato firmato dallo stesso progettista – Franco Lambertini – che ha creato l’attuale bicilindrico a V di 1.187, il Bialbero CorsaCorta. Fra i due, la scelta comune di non puntare su prestazioni assolute difficili da gestire ma più che adeguate per sfruttare una ciclistica efficace e precisa ed una massa totale contenuta.

FACILE MA DINAMICA
La ciclistica della nuova Moto Morini Milano si basa sul già noto traliccio in acciaio ma modificato per offrire un elevato livello di guidabilità, anche per i motociclisti meno esperti. A traliccio anche il nuovo forcellone che lascia ampia visibilità sulla ruota posteriore in alluminio forgiato. La componentistica abbinata è di prim’ordine: all’avantreno adotta una forcella con piedini ricavati dal pieno e regolabile in compressione, estensione e precarico. Gli steli della forcella sono dotati di rivestimento DLC (Diamond like carbon), un trattamento a base di carbonio che aumenta la scorrevolezza, oltre a regalare un affascinante colore nero. Progettato su specifiche Moto Morini anche il monoammortizzatore posteriore regolabile (estensione, interasse, precarico). L’impianto frenante può contare all’anteriore su pinze radiali monoblocco a quattro pistoncini, doppio disco flottante da 320 mm ed una pompa semi-radiale, tutto firmato Brembo; al posteriore, pinza a due pistoncini con disco da 220 mm dal disegno specifico. I cerchi da 17” in lega di alluminio forgiato sono gommati Pirelli Angel GT che offrono un’elevata aderenza in curva abbinata alla resa chilometrica ed alla tenuta sul bagnato. A lavorare insieme all’impianto frenante ed agli pneumatici, l’ABS Bosch 9.1 MP a due vie disinseribile tramite un pulsante al manubrio.

NUOVA CONFIGURAZIONE PER IL MOTORE 1200
Il bicilindrico a V di 87° di Moto Morini, il Bialbero 1200 CorsaCorta, è stato ottimizzato per offrire una guida serena e piacevole, pur essendo capace di erogare ben 110 CV. La nuova gestione elettronica per questa configurazione inedita è volta a fornire una curva di coppia corposa ma equilibrata. La “voce” del motore si esprime attraverso il nuovo impianto di scarico: i collettori, prima di raggiungere il doppio terminale sovrapposto in alluminio sul lato destro della Milano, compiono alcune evoluzioni che quasi vanno ad abbracciare il motore. Una soluzione ispirata dal reparto One-Off di Moto Morini che ha creato un esemplare unico su base Corsaro ZZ, la Ti22.