Nel nuovo modello restano solo il nome ed il suo fascino ribelle: la on/off road Moto Morini Scrambler 1200 arriva a Eicma di Milano in versione MY2018 completamente ripensata. A partire dal telaio, fino al motore ed all’aspetto. Ma la natura di motocicletta inarrestabile e fuori dai classici confini è rimasta intatta. È il terzo modello della nuova gamma 2018, accanto a Corsaro ZZ ed alla nuova Milano, e con queste condivide le scelte compiute all’insegna del made in Italy: non solo l’assemblaggio, curato completamente dai tecnici Morini nello stabilimento di Trivolzio (PV), ma anche nei materiali e nei componenti scelti.

La storia di Moto Morini con le on/off road inizia proprio al Salone di Milano nel 1965 con la Corsaro Regolarità, una variante tuttoterreno della celebre 125 che da subito seppe imporsi nelle gare in fuoristrada, sia nazionali che internazionali, conquistando titoli importanti. Il percorso prosegue fino alle enduro degli anni Ottanta dove nascono le Kanguro e Camel mentre nel 2008 è il momento della Scrambler 1200. Una motocicletta affascinante per le vie cittadine ma anche capace di mostrarsi versatile, lì dove l’asfalto finisce. Un mezzo che rispecchiava l’anima di chi la sceglieva, senza limiti, senza regole, ma che non richiedeva eccessivo impegno alla guida.

 

LA MORINI RIBELLE

Così è anche la nuova Scrambler 1200. Senza compromessi nell’aspetto, ispirato dalle moto on/off road degli anni Settanta e caratterizzato da un puro stile scrambler: ampio uso dell’alluminio, sella in un pezzo unico, manubrio alto e ruote da 17” a raggi gommate Pirelli Scorpion Rally STR (al debutto in questa misura). Nel contempo, analizzate nel dettaglio, le scelte messe in pratica dal designer Angel Lussiana si rifanno sì all’estetica vintage in voga ma con accenti moderni che proiettano l’immagine della Moto Morini Scrambler 1200 nel futuro: dettagli come la sella che nella parte posteriore punta verso l’alto, i fianchetti laterali particolarmente lunghi o la strumentazione digitale con schermo da 5”.

 

CICLISTICA SENZA CONFINI

Le scelte tecniche ruotano attorno al telaio a traliccio in acciaio, completamente rivisto per questa nuova moto. Anche il forcellone posteriore a traliccio è nuovo e contribuisce ad alleggerire la vista complessiva della nuova Scrambler 1200. La componentistica abbinata è di prim’ordine: all’avantreno adotta una forcella con piedini ricavati dal pieno e regolabile in compressione, estensione e precarico. Gli steli della forcella sono dotati di rivestimento DLC (Diamond like carbon), un trattamento a base di carbonio che aumenta la scorrevolezza, oltre a regalare un affascinante colore nero. Progettato su specifiche Moto Morini anche il monoammortizzatore posteriore regolabile (estensione, interasse, precarico). L’impianto frenante può contare all’anteriore su pinze radiali monoblocco a quattro pistoncini, doppio disco flottante da 320 mm ed una pompa semi-radiale, tutto firmato Brembo; al posteriore, pinza a due pistoncini con disco da 220 mm dal disegno specifico. A lavorare insieme all’impianto frenante ed agli pneumatici, l’ABS Bosch 9.1 MP a due vie, disinseribile tramite un pulsante al manubrio.

 

NUOVA CONFIGURAZIONE PER IL MOTORE 1200

Il bicilindrico a V di 87° di Moto Morini, il Bialbero 1200 CorsaCorta Euro4, è stato ottimizzato per offrire una guida serena e piacevole, pur essendo capace di erogare ben 110 CV. La nuova gestione elettronica per questa configurazione inedita è volta a fornire una curva di coppia corposa ma equilibrata. La “voce” del motore si esprime attraverso il nuovo impianto di scarico: i collettori, prima di raggiungere il doppio terminale sovrapposto in alluminio sul lato destro della Milano, compiono alcune evoluzioni che quasi vanno ad abbracciare il motore. Una soluzione ispirata dal reparto One-Off di Moto Morini che ha creato un esemplare unico su base Corsaro ZZ, la Ti22.